Origine e Fondamenti MBCT

La serie “Healing and the Mind” includeva 5 documentari televisivi realizzati dal giornalista Bill Moyers. Divulgati a partire dal 1993 giocarono un ruolo fondamentale nell’influenzare l’opinione pubblica sulla connessione tra mente e corpo. Nel terzo episodio “Healing from Within” venne presentato il programma MBSR intervistando Kabat Zinn e alcuni suoi colleghi. Di particolare interesse è vedere lo stile di conduzione del gruppo, ben lontano da certi stereotipi di misticismo o distacco. Il conduttore, lo stesso Kabat Zinn, è in prima persona a supportare il “lavoro” dei pazienti.

Le radici e i principi cardine della Mindfulness-Based Cognitive Therapy

All’inizio degli anni 80′ John Kabat Zinn sviluppò un protocollo di 8 settimane per pazienti con dolore cronico. Tale protocollo, denominato Mindfulness-Based Stress Reducation (MBSR), integrava la prospettiva della medicina comportamentale allo stress cronico con le pratiche meditative del Buddhismo Theravada.

L’idea di fondo che anticipava quello che sarebbe poi stato un principio cardine della psicoterapia moderna (in particolare la Terza Onda della Cognitive Behavioral Therapy), consisteva nell’aiutare le persone a stare diversamente in contatto con la sofferenza piuttosto che cercare di cambiare le fonti di tale sofferenza. Questo principio rivoluzionario offriva una via alternativa tra un senso di rinuncia o passività di fronte alla sofferenza e una sorta di urgenza a dover cambiare le cose per poter star meglio. Nella vita infatti ci confrontiamo spesso con condizioni (come il dolore cronico o le emozioni negative) che non scegliamo di avere e che ciclicamente si ripresentano davanti a noi. Il protocollo MBSR voleva offrire una via percorribile per stare in contatto con queste condizioni senza esserne sopraffatti.

Alcune definizioni e principi base

Qui di seguito trovare la definizione di alcuni termini ricorrentemente citati in questo sito sulla MBCT.

Consapevolezza piena

La parola mindfulness è la traduzione inglese che a partire dalle fine dell’800 si attesta per il termine pali “sati“, riferito all’attività constante e ripetuta della mente nei testi buddisti.

Cognitive Therapy

Mindfulness-Based Cognitive Therapy significa terapia cognitiva basata sulla consapevolezza. Integra la struttura di 8 settimane dell’MBSR con la terapia cognitivo-comportamentale.

Meditazione e non solo

Le pratiche meditative, assieme alla psicoeducazione e agli esercizi cognitivi, permettono di riconoscere come la mente reagisce agli eventi e quando l’umore viene distorto dalla nostra risposta a essi.

Cognitiva ed Emotiva

Numerosi trial clinici hanno confermato che la MBCT funziona riducendo la reattività cognitivo-emotiva di fronte alle esperienze negative e di conseguenza la tendenza a ruminare e rimuginare.

Zindel Segal da sempre sottolinea come la MBCT non sia un trattamento di elezione per tutti i disturbi, quanto piuttosto per alcuni disturbi (in primis depressione, disturbi dell’umore e in parte d’ansia). Non solo la MBCT è in particolare efficace per condizioni di cronicizzazione di tali disturbo piuttosto che per fasi acute. Questo non significa negare l’utilità della MBCT quanto piuttosto valorizzarne l’utilità specifica e valutre possibile e future applicazioni basate sulle evidenze.

Struttura e applicazioni della Mindfulness-Based Cognitive Therapy

Alla fine degli anni 80′ Zindel Segal stava gestendo un progetto per fronteggiare quella che ormai appariva una vera e propria emergenza sanitaria nel Nordamerica: la depressione. Avendo come finalità primaria quella di aiutare i pazienti a fronteggiare sindromi croniche e tendenti a recidivizzare, le terapie attuali risultavano inefficaci.

Zindel Segal, su suggerimento di Marsha Linehan, si recò a visitare il centro dove Kabat Zinn stava proponendo il MBSR e coinvolse Mark Williams e John Teasdale nel progetto. Dalla loro collaborazione nacque il protocollo MBCT che integrava le pratiche meditative scelte da Kabat Zinn per l’MBSR e la terapia cognitiva per prevenire le ricadute in pazienti con depressione.

Evidenze a favore della Mindfulness-Based Cognitive Therapy

Esplora le evidenze a favore della MBCT attraverso le più recenti meta-analisi.

MBCT per la Depressione

Nel trattamento della depressione resistente la MBCT mostra un livello di efficacia nei confronti degli altri trattamenti che ha pochi pari nella storia della psicoterapia. I dati meta-analitici sono solidi nei termini di una maggiore riduzione dei sintomi e un mantenimento più lungo dei cambiamenti rispetto agli altri gold standard.

MBCT per l’Ansia

Nel trattamento dei disturbi d’ansia i dati meta-analitici evidenziano l’efficacia della MBCT. Tali effetti sono maggiori rispetto ai trattamenti attivi rispetto al disturbo d’ansia generalizzato. Nel trattamento dei disturbi d’ansia in genere si riporta maggiore efficacia nel breve termine, comparabile nel lungo termine rispetto alla CBT.

Meccanismi del Trattamento

Le meta-analisi hanno cercato anche di comprendere su quali meccanismi sia particolarmente efficace la MBCT. Si riportano evidenze forti per la reattività cognitiva ed emotiva, moderate per la mindfulness e il pensiero perseverante (sia ruminazione su eventi passati che worry su eventi futuri).